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La pineta di Buccheri (Siracusa)

La pineta di Buccheri

Alla pineta di Buccheri sono legate la mia infanzia e quella di Emanuele, il cui nonno materno erano originario del luogo, e magari nei prossimi articoli ti parlerà del suo rapporto con il piccolo paesino sui Monti Iblei. 

Quando ero una bambina, per fortuna, non mi ammalavo spesso (da adulta, però, ho recuperato alla grande 😀 ). Ma quando io o mia sorella Alessandra ci beccavamo qualche malattia, i nostri genitori erano sempre lì a tentare di farci guarire nel più breve tempo possibile.

Il rimedio dell’amico

Un giorno ci siamo ammalate contemporaneamente: pertosse. Non fosse stato mai.  Un amico di famiglia suggerì ai miei genitori un vecchio metodo curativo, cioè farci respirare l’aria della stalla. Effettivamente, questo metodo era in voga nei tempi antichi e oggi si sta riscoprendo come medicina alternativa per prevenire alcune patologie respiratorie, in quanto l’aria non particolarmente pulita delle fattorie rinforza il nostro sistema immunitario (attenzione, non sto dicendo che questo metodo sia una cura riconosciuta a tutti gli effetti, perciò consulta sempre il tuo medico). E così mio padre decise di portarci proprio lì, a respirare a pieni polmoni la freschissima aria di fattoria :D, ma la cosa non ci piacque molto…

Il rimedio della pediatra

Ad ogni modo i miei genitori decisero, giustamente, di consultare la pediatra. Lei disse che ci avrebbe sicuramente giovato l’aria di montagna. A mio padre venne in mente il bosco di Santa Maria, meglio conosciuto come la pineta di Buccheri. Noi, all’epoca, abitavamo a Villasmundo, che dista da Buccheri circa 50 km. Quindi, quando papà tornava a casa da lavoro, tutti insieme ci mettevamo in viaggio.

Monte Lauro e la pineta di Buccheri

La pineta si trova quasi in cima al Monte Lauro, che appartiene alla catena dei Monti Iblei e fa parte di un complesso vulcanico sottomarino non più attivo. La sua vetta è la più alta dell’area (987 metri sopra il livello del mare), pertanto in questa zona sono state installate diverse antenne di stazioni trasmittenti radio e televisive.

Il cuore della pineta
Il cuore della pineta

A distanza di circa trent’anni sono tornata diverse volte alla pineta di Buccheri e devo dire che non è cambiata molto. Continua ad essere un’area attrezzata per gli amanti dei picnic all’aria aperta e per le famiglie che vogliono godersi la primavera o le fresche estati di montagna in Sicilia. Ho ritrovato i sedili, i tavoli e i barbecue in pietra lavica, che possono essere utilizzati da tutti per fare delle belle grigliate (preferibilmente con la cacciagione locale, in particolar modo la salsiccia di Palazzolo, o la salsiccia di maialino nero dei Nebrodi).  

Da qualche anno devi pagare il biglietto se vuoi accedere alla pineta e usufruire dell’area attrezzata al suo interno. Inoltre, è stato allestito Parcallario,  un parco avventura per grandi e piccini a tema naturalistico, dove è possibile divertirsi nei percorsi acrobatici costruiti sugli alberi.

Parcallario
Parcallario

Ma torniamo indietro nel tempo. Per raggiungere la vetta del Monte Lauro, dove l’aria era ancora più pura, dovevamo percorrere un sentiero in salita tra pini altissimi e una vegetazione estremamente fitta. Io, tra le altre cose, soffro di vertigini e vedere il precipizio alla mia destra non era una sensazione piacevole, quindi dovevo necessariamente aggrapparmi a mamma o a papà. A volte, addirittura, papi ci prendeva sulle spalle. Però, una volta raggiunta la cima, dimentichi la fatica che hai fatto prima. Il panorama è davvero mozzafiato. Tutto quel verde…! Restavamo un po’ lì a respirare quell’aria fresca e pulita e poi tornavamo giù per rimetterci in viaggio verso casa.

Passeggiando nel bosco...
Passeggiando nel bosco…

La pineta è un gran bel posto. Ricordo che lì, per la prima volta, da bambina, ho assaggiato il gelato al gusto Puffo. Tu lo conosci? È blu, ovviamente, e su questo siamo tutti d’accordo. Sul sapore, invece, esistono pareri diversi. Alcuni sentono la menta, altri l’anice, altri ancora la vaniglia. Alla fine il gusto puffo non è altro che un gelato al fiordilatte, il cui aroma cambia a seconda del tipo di colorante utilizzato 🙂

Nel bosco di Santa Maria, comunque, è presente anche l’eremo di Santa Maria delle Grazie. I frati Carmelitani furono i primi a custodirlo nel 1614 e poi, nel 1620, vi si trasferirono i Cappuccini.

L’ultima volta che sono andata alla pineta di Buccheri con i miei genitori avevo diciassette anni. Avevamo organizzato un picnic con i nostri amici e vicini di casa per festeggiare la fine dell’anno scolastico. Ricordo i panini con la cotoletta e noi che giocavamo al tiro alla fune. Bei tempi…

E tu, hai mai visitato la pineta di Buccheri? Quali sono i tuoi ricordi?

Ciao! 

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