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L’Etna, cuore pulsante della Sicilia

Il vulcano Etna innevato

Conosciuta anche col nome Mongibello, l’Etna è il vulcano attivo più grande d’Europa e della sua attività si scrive da circa 2.700 anni. È talmente alto che non solo lo vedo io da casa mia (a 150 km di distanza), ma la vedono persino da Palermo!

Dal 2013, inoltre, fa parte dei beni che costituiscono il Patrimonio dell’Umanità.

Ritengo che una gita sull’Etna sia una delle esperienze più incredibili che si possano fare. Quando ti ricapita di ritrovarti a 3.300 metri di altezza ad ammirare il paesaggio siciliano?

Il momento migliore per un’escursione

Per la tua escursione puoi scegliere qualsiasi momento dell’anno ed esistono numerose agenzie che possono aiutarti ad organizzarla. Certo, io ti sconsiglio di andare in estate. Se vai in primavera o in autunno, invece, puoi pensare ad escursioni di un’intera giornata, perché non c’è né troppo caldo né troppo freddo. L’inverno è, comunque, a mio avviso, il periodo dell’anno più bello per godere di un panorama mozzafiato.

Purtroppo non so darti un’informazione precisa sul costo di un tour sull’Etna, perché viene stabilito in base a diversi fattori, tra cui l’età dei partecipanti e la durata dell’escursione. In linea di massima si aggira tra i 50 e i 100 euro.

L'Etna, il cuore pulsante della Sicilia
L’Etna durante una delle sue eruzioni

Le Grotte e il Parco dell’Etna

Tra le numerose grotte, sicuramente sono degne di nota la Grotta del Gelo, perennemente ghiacciata, e la Grotta del Collegio, che un tempo era utilizzata come neviera, quindi come luogo in cui conservare la neve e il ghiaccio che servivano per preparare la granita.

E non dimenticare di visitare il Parco dell’Etna! Si estende per ben 59.000 ettari ed ha l’importante compito di proteggere il paesaggio attorno al vulcano. Sono otto i sentieri di cui puoi fruire e questa esperienza ti permetterà di capire quanto è importante proteggere questi ecosistemi e habiitat.

Miti e leggende

Attorno alla montagna sono nati diversi miti e leggende. Eccone alcuni.

Si narra che il corpo del gigante Encelado (sconfitto da Atena) sia incatenato sotto la Sicilia, con la bocca sotto l’Etna, che erutta ogni volta che il gigante grida.

Del filosofo greco Empedocle, invece, si racconta che, dopo tanti anni vissuti nel suo rifugio sulla montagna, si convinse di essere diventato immortale. Per dimostrarlo al mondo si gettò nel cratere, ma a tornare in superficie fu solo uno dei suoi sandali in bronzo.

Poi c’è la storia dei due “fratelli pii”, Anapia e Anfinomo. I due ragazzi furono sorpresi da un’eruzione mentre lavoravano i campi e l’unico modo per salvarsi era fuggire. Non potevano, però, abbandonare i loro anziani genitori, quindi se li caricarono sulle spalle. Questo rallentò molto i loro passi e poi il miracolo. La lava stava per raggiungerli ma, davanti al gesto così amorevole dei due fratelli, si divise in due lingue per poi ricongiungersi dopo averli superati.

Re Artù vivrebbe in un castello sull’Etna e persino l’anima della regina Elisabetta I d’Inghilterra sarebbe imprigionata sulla montagna a causa di un patto fatto col diavolo in cambio di aiuto per governare il suo regno.

La fauna sull’Etna

Ma sull’Etna non si trovano solo re e regine 🙂 Potresti incontrare volpi, istrici, ghiri, lepri e conigli e, se guardi in alto (mentre sei molto in alto), potresti avere la fortuna di osservare l’aquila reale.

Non mi resta che augurarti una buona arrampicata!

Ciao!

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2 commenti su “L’Etna, cuore pulsante della Sicilia”

  1. Vulcano che gli Arabi chiamavano Jabal al-burkān (“vulcano” o “montagna somma della Sicilia”); questo nome fu più tardi mutato in Mons Gibel.

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